+39 388 8926188
Via dei Barberi 104 - 58100 Grosseto (GR)
info@shoppingmaremmacard.it

FEDITALIMPRESE TOSCANA

Feditalimprese Toscana

Feditalimprese è la Confederazione Nazionale del Commercio, dell’Artigianato, dell’Agricoltura, della Pesca, del Turismo, dei Servizi, delle Professioni e delle Piccole e Medie Imprese, di ogni credo e convinzione unitariamente associati per la salvaguardia dei comuni interessi professionali, morali, sociali, economici e sindacali.

Federazione Imprese Italiane, gode di autonomia finanziaria, opera nell’interesse delle Imprese, promuovendo le relative azioni sindacali a sostegno delle legittime loro rivendicazioni e richieste.

Promuove le iniziative necessarie a favorire lo sviluppo economico e la formazione culturale e professionale delle imprese aderenti svolgendo proposte e progetti di coordinamento presso tutti i soggetti istituzionali cui sono affidate le scelte politiche del Paese

Gli obiettivi di Feditalimprese sono:

1) Rappresentare le categorie nei confronti delle pubbliche autorità, amministrazioni, enti ed associazioni di qualsiasi genere;

2) La tutela e la rappresentanza dei settori economici che in essa si riconoscono, nei confronti delle istituzioni pubbliche e private, nonché delle organizzazioni politiche, sociali, economiche e sindacali, comprese quelle internazionali;

3) Tutelare gli interessi delle aziende associate in ogni campo giuridico, sindacale, tecnico, in armonia con gli interessi superiori del Paese;

4) La promozione della formazione imprenditoriale;

5) Assistere e rappresentare le aziende, le associazioni nella soluzione dei problemi riguardanti i rapporti di lavoro e la legislazione sociale;

6) Armonizzare le attività di impresa per il razionale svolgimento della produzione in relazione all’interesse generale delle imprese e dell’economia nazionale, nel rispetto della Politica Comune;

7) Stipulare contratti e accordi collettivi attinenti alla disciplina dei rapporti di lavoro e agli interessi generali delle imprese rappresentate;

8 )  Promuovere, studiare, attuare iniziative e progetti utili allo sviluppo delle aziende;

9) Promuovere accordi e intese con le associazioni e gli enti di altri Paesi.

10) La rappresentanza degli interessi complessivi delle associazioni aderenti, dei loro associati e dei settori economici che in essa si riconoscono, presso le istituzioni e gli organismi nazionali e internazionali.

Art. 1 Premessa

La Confederazione “Feditalimprese, denominata anche Feditalimprese” concorre a promuovere il processo di sviluppo dell’economia italiana e di crescita civile del Paese, coniugando tali valori con i principi di legalità, onestà e correttezza, ed è indispensabile, per il perseguimento di quanto espresso, accrescere la sensibilità della classe imprenditoriale verso comportamenti eticamente corretti, nell’assoluto rispetto dei principi e valori ispiratori della Nostra Confederazione e in ossequio a quanto stabilito dalle disposizioni legislative e regolamentari;

Tutte le componenti del sistema confederale, sono coinvolte nel perseguimento di tale obiettivo e sono chiamate a tenere comportamenti eticamente corretti, oltre che non in contrasto con leggi, regolamenti e fonti del diritto cogenti nazionali, comunitarie ed internazionali, in linea con i principi, i valori ispiratori e gli scopi della Confederazione elencati nello Statuto di Feditalimprese, di cui il presente Codice Etico costituisce parte integrante.

  1. i diversi livelli del sistema;
  2. i dirigenti associativi;
  3. i dirigenti di struttura, i dipendenti e i collaboratori;
  4. le imprese, gli imprenditori, i professionisti e i lavoratori autonomi che, ai sensi dello Statuto di “Feditalimprese”, sono titolari del rapporto associativo;
  5. i rappresentanti del sistema presso enti ed organismi esterni;

A tal fine, tutti i livelli del sistema confederale, oltre agli organismi associativi costituiti ai diversi livelli, sono tenuti ad adoperarsi affinché le disposizioni contenute nel presente Codice Etico siano rispettate ed attuate compiutamente, tanto al proprio interno, quanto presso gli enti e le società di loro diretta emanazione o sotto il loro diretto controllo.

Le “Feditalimprese Regionali”, le “Feditalimprese Associazioni di Categoria Nazionali” sono tenute ad adoperarsi affinché i rispettivi Statuti siano adeguati nei termini di cui allo Statuto di “Feditalimprese” e mantenuti conformi, nello spirito e nella lettera, a quanto disposto nel medesimo Statuto. Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Codice Etico.

Art. 2 – Doveri generali

Tutte le componenti del sistema confederale sono tenute:

  1. ad adottare modelli di comportamento ispirati all’integrità morale, deontologica e professionale;
  2. ad agire con spirito di giudizio libero da condizionamenti esterni e fondato sul rispetto delle leggi dello Stato, sui  valori e sulle norme della Confederazione e sui suoi obiettivi di crescita e di sviluppo nell’interesse del progresso civile, sociale ed economico del Paese e della collettività;
  3. a rimuovere gli ostacoli che impediscono la più ampia ed effettiva partecipazione delle donne e dei giovani imprenditori, professionisti e lavoratori autonomi alla vita associativa;
  4. ad interpretare il proprio ruolo con eticità, spirito di servizio e nel rispetto delle prerogative e dei doveri ad esso connessi.

 Art. 3 – codice di condotta nei rapporti con associazioni mafiose

  1. Gli imprenditori e i rappresentanti delle aziende associate adottano quale modello comportamentale la non sottomissione a qualunque forma di estorsione, usura o ad altre tipologie di reato poste in essere da organizzazioni criminali.
  2. Gli imprenditori e i rappresentanti delle aziende associate sono fortemente impegnati a chiedere la collaborazione delle Forze dell’Ordine e delle Istituzioni preposte, denunciando direttamente o con l’assistenza del sistema associativo, ogni episodio di attività direttamente o indirettamente illegale di cui sono soggetti passivi.
  3. Costituiscono comportamenti dovuti, per gli associati, la denuncia all’Autorità giudiziaria o la comunicazione alla Confederazionedi aver subito un’estorsione o altro delitto che, direttamente o indirettamente, abbiano limitato la loro attività economica a vantaggio di imprese o persone riconducibili ad organizzazioni criminali;
  4. Eventuali condotte omissive saranno considerate comportamenti non in linea con i principi della Confederazione, con la conseguenza che il collegio di garanzia li valuti ed eventualmente procede all’applicazione delle sanzioni.

Art. 4 – Doveri dei livelli del sistema confederale

  1. Nei rapporti fra loro, tutti i livelli del sistema confederale, per il tramite dei rispettivi Organi, si impegnano a tenere comportamenti tendenti alla massima collaborazione e, in particolare, ispirati ai seguenti principi:
    1. lealtà;
    2. reciproco rispetto;
    3. trasparenza, in particolare nelle diffusione e scambio delle informazioni;
    4. correttezza, in particolare nella gestione delle candidature sotto il profilo dell’elettorato sia attivo che passivo;
    5. onestà e rigore nella gestione delle risorse economiche e umane.
  2. Nei rapporti con le imprese, gli imprenditori, i professionisti e i lavoratori autonomi che, ai sensi dello Statuto di “Feditalimprese”, sono titolari del rapporto associativo, tutti i livelli del sistema confederale, per il tramite dei rispettivi Organi, sono tenuti:
    1. a fornire una guida morale, volta ad indirizzarli verso comportamenti eticamente corretti, sia nei confronti dei consumatori che nei rapporti reciproci;
    2. a tutelare e sviluppare l’immagine e la reputazione degli stessi, quali soggetti che contribuiscono al miglioramento del sistema-Paese;
    3. a promuovere azioni dirette a perseguire eventuali comportamenti devianti tenuti dai soggetti di cui sopra.
  3. Nei rapporti con soggetti terzi, quali Istituzioni, Pubblica Amministrazione, Enti, Associazioni, Organizzazioni politiche e sindacali, tutti i livelli del sistema confederale, per il tramite dei rispettivi Organi, sono tenuti al rispetto dei fondamentali principi di correttezza, trasparenza, imparzialità ed indipendenza.

Art. 5 – Principi di governance del sistema confederale

  1. Ad ogni livello del sistema confederale, la governance si attua mediante un equilibrio puntuale e rispettoso dei poteri e delle funzioni che gli Statuti assegnano a ciascun Organo e ruolo.
  2. Per l’importanza dei poteri e delle funzioni loro assegnate, al Presidente e al Direttore o Segretario di ogni livello del sistema confederale si richiede non solo di rispettare la legge, le norme statutarie e regolamentari ed il Codice Etico in generale, ma anche di assolvere agli specifici doveri elencati ai successivi articoli, al fine dello sviluppo armonico dell’intero sistema.

Art. 6 – Doveri del Presidente

  1. Il Presidente, ad ogni livello del sistema confederale, ha la rappresentanza politico-istituzionale dell’Associazione e quindi svolge le fondamentali funzioni di guida, orientamento strategico, impulso e vigilanza sul buon andamento dell’Associazione stessa.
  2. Pertanto, il Presidente:
    1. opera con equilibrio e garantisce il democratico confronto delle opinioni;
    2. ha rispetto degli altri, agisce con senso di equità e coerenza;
    3. contribuisce a valorizzare l’Associazione e l’intero sistema, anche attraverso la responsabilizzazione dei singoli e del gruppo;
    4. promuove la cultura del valore e crea un clima di appartenenza e partecipazione al sistema;
    5. si propone agli associati come esempio, consapevole che i propri comportamenti rappresentano modello di riferimento per gli altri;
    6. sviluppa un dialogo continuo e costruttivo con il Direttore, favorendo un processo di reciprocità per la determinazione delle linee orientative e la loro applicazione coerente;
    7. promuove la valorizzazione delle risorse umane, consapevole che rappresentano il vero patrimonio per lo sviluppo dell’Associazione e dell’intero sistema;
    8. garantisce che l’autorità sia gestita per produrre valore nell’Associazione, nell’intero sistema e nelle persone;
    9. garantisce trasparenza e completezza dell’informazione;
    10. sostiene un forte legame tra individui ed organizzazione, basato su lealtà e fiducia, facendosi carico dello sviluppo dell’Associazione e dell’intero sistema attraverso un forte investimento personale cognitivo, emotivo, relazionale.

Art. 7 – Doveri dei dirigenti associativi

  1. Possono essere eletti o nominati alla carica di componente degli Organi associativi solo quei candidati dei quali sia stata verificata l’adesione ai principi ed ai valori propri della Confederazione e la piena integrità morale e professionale. I candidati alle cariche associative, a qualunque livello del sistema confederale, non devono aver subito condanne per reati dolosi contro la pubblica fede, il patrimonio, lo Stato o l’Unione Europea, né avere procedimenti penali in corso per tali reati, né procedure concorsuali. Resta salva, in ogni caso, l’applicazione dell’art. 178 del Codice Penale e dell’art. 445, comma 2, del Codice di Procedura Penale. I candidati si impegnano ad attestare il possesso di tali requisiti ed a fornire a richiesta tutte le informazioni all’uopo necessarie.
  2. Ad ogni livello del sistema confederale, coloro che risultano eletti o nominati componenti degli Organi associativi si impegnano:
    1. ad assumere gli incarichi per spirito di servizio verso gli associati, l’Associazione di appartenenza, la Confederazione e la società, senza avvalersene per acquisire vantaggi personali;
    2. a permettere che siano resi pubblici gli eventuali corrispettivi economici derivanti da gettoni di presenza, indennità, emolumenti e rimborsi percepiti per l’incarico ricevuto ;
    3. ad agire secondo rigidi principi di correttezza, integrità, moralità, lealtà, imparzialità, responsabilità, rispetto delle procedure democratiche e del pluralismo delle idee e degli interessi;
    4. a comportarsi con la massima autonomia ed indipendenza, prescindendo dalle proprie convinzioni politiche ed appartenenze territoriali o settoriali, in nome degli interessi più ampi degli associati, della Associazione di appartenenza e della Confederazione;
    5. ad applicare le direttive ed i deliberati degli Organi di appartenenza e della Confederazione, esprimendo il proprio eventuale disaccordo solo nelle sedi e secondo le procedure stabilite dallo statuto, promuovendo la ricerca dell’unità di intenti e della coesione all’interno della Associazione di appartenenza, della Confederazione e verso l’esterno;
    6. a fornire al legislatore, alla Pubblica Amministrazione e ad ogni altra Istituzione interessata informazioni corrette e puntuali ;
    7. a fare uso riservato delle informazioni acquisite in ragione del proprio incarico;
    8. a proporre all’Organo di cui fanno parte idee, progetti ed iniziative conformi alla legge e non suscettibili di procurare vantaggi o privilegi indebiti a se stessi o a terzi;
    9. a comunicare tempestivamente all’Organo di cui fanno parte qualunque situazione che li possa porre in conflitto di interessi con l’Associazione di appartenenza o con la Confederazione;
    10. a segnalare all’Organo di cui fanno parte qualunque fatto o atto che possa recare danno o pregiudizio alla Associazione di appartenenza, alla Confederazione ed a qualunque altro livello del sistema confederale;
  3. a rimettere il proprio mandato qualora, per qualunque motivo personale, professionale o legato all’attività associativa, la propria permanenza in carica possa procurare un danno, anche soltanto di immagine, alla Associazione di appartenenza, alla Confederazione e agli associati;
    1. a non partecipare, nell’esercizio della propria attività professionale, a procedure di gara, appalti o lavori in genere commissionati dalla Associazione di appartenenza, dalla Confederazione e da qualunque altro livello del sistema confederale, se non in assenza di fini di lucro;
    2. a non assumere incarichi direttivi analoghi in altre associazioni o enti concorrenti o con interessi conflittuali con quelli della Confederazione.

Art. 8 – Doveri del Direttore o Segretario Generale

  1. Il Direttore e/o Segretario Generale traduce concretamente gli orientamenti strategici definiti dal Presidente e dagli altri Organi collaborando con essi, assicura la qualità del servizio e delle relazioni, tutela l’immagine della struttura e garantisce la soddisfazione dei diversi interlocutori.
  2. Pertanto, il Direttore e/o Segretario Generale:
    1. tramite il dialogo con il Presidente e gli altri Organi contribuisce in maniera determinante alla applicazione delle strategie confederali;
    2. sviluppa scelte di continuo miglioramento delle soluzioni organizzative, di anticipazione della domanda degli associati e di interpretazione dei bisogni e delle opportunità;
    3. favorisce la velocizzazione della risposta e la realizzazione di soluzioni efficaci e innovative, così come la diffusione del know-how e la valorizzazione e lo sviluppo competitivo delle risorse;
    4. considera fondamentale la centralità dell’associato e lo sviluppo del suo benessere;
    5. ha come valori personali, oltre allo spirito di servizio, la fedeltà e la riservatezza.

Art. 9 – Doveri dei dirigenti di struttura, dei dipendenti e dei collaboratori

  1. A tutti i livelli del sistema confederale, nonché presso gli organismi associativi costituiti ai diversi livelli e gli enti e le società di loro diretta emanazione o sotto il loro diretto controllo, i dirigenti di struttura, i dipendenti e i collaboratori, quale che sia il loro inquadramento e la natura del rapporto lavorativo, sono tenuti:
    1. a rispettare con lealtà e correttezza tutte le decisioni e le norme di carattere organizzativo, gestionale e disciplinare emanate dagli organismi competenti;
    2. ad applicare integralmente e puntualmente il “Modello di organizzazione, gestione e controllo” redatto ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, rispettando le procedure in esso codificate;
    3. ad esercitare con pieno impegno le proprie funzioni nel rispetto dei deliberati degli Organi associativi o societari e nell’interesse della Confederazione e degli associati;
    4. a concordare con la struttura di appartenenza eventuali incarichi o rapporti di collaborazione con organizzazioni ed enti esterni al sistema confederale;
    5. a mantenere comportamenti che non arrechino alla Confederazione pregiudizio o danno, anche soltanto di immagine, nel rispetto di tutti i doveri previsti, sul piano legislativo e contrattuale, inerenti il rapporto di lavoro.

Art. 10 – Doveri dei rappresentanti presso enti ed organismi esterni

  1. I rappresentanti della Confederazione presso enti, istituzioni o società di natura pubblica o privata sono scelti tra gli associati, i dirigenti, i dipendenti, secondo criteri di rappresentatività e competenza, su deliberazione degli Organi competenti.
  2. I rappresentanti della Confederazione sono tenuti:
    1. a svolgere il loro mandato nell’interesse dell’ente, istituzione o società in cui vengono designati, nel rispetto degli indirizzi e orientamenti forniti dalla Confederazione;
    2. ad informare in maniera costante la Confederazione od i livelli competenti del sistema sullo svolgimento del loro mandato;
    3. ad assumere gli incarichi per spirito di servizio e non per esclusivi o prevalenti vantaggi personali;
    4. a rimettere il mandato qualora non possano per qualsivoglia motivo espletarlo in modo adeguato o per sopravvenute incompatibilità o comunque su richiesta degli Organi dirigenti della Confederazione che hanno deliberato la designazione;
    5. ad informare la Confederazione e a concordare con essa ogni ulteriore incarico presso l’ente, l’istituzione o la società in cui sono stati designati.
  3. Prima di accettare l’incarico, coloro che sono stati designati sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di conoscenza ed accettazione delle norme del presente Codice Etico. Il rifiuto di sottoscrivere la dichiarazione impedisce la nomina.
  4. Tutte le componenti del sistema confederale si impegnano a dare comunicazione a “Feditalimprese”, periodicamente e qualora ne sia fatta richiesta, dei loro rappresentanti in enti, istituzioni o società.

Art. 11 – Doveri delle imprese, degli imprenditori e dei lavoratori autonomi titolari del rapporto associativo

  1. Le imprese, gli imprenditori, i professionisti e i lavoratori autonomi che, ai sensi dello Statuto di “Feditalimprese”, sono titolari del rapporto associativo, si impegnano a rispettare il presente Codice Etico in ogni loro comportamento, professionale ed associativo, ai fini della salvaguardia dell’interesse generale della Confederazione.
  2. Come imprenditori, professionisti o lavoratori autonomi, i soggetti di cui al comma 1 si impegnano in particolare:
    1. ad applicare rigorosamente leggi e contratti di lavoro ed a comportarsi con correttezza ed equità di trattamento nei confronti di tutti i propri collaboratori, favorendone la crescita professionale e valorizzandone i meriti;
    2. a salvaguardare scrupolosamente la sicurezza sul posto di lavoro ed a tutelare la salute ed il benessere psicofisico dei propri dipendenti e collaboratori;
    3. ad agire con correttezza e buona fede all’interno dei mercati e nei confronti di concorrenti e fornitori;
    4. a garantire i diritti dei consumatori e ad agire nei loro confronti con la massima trasparenza e correttezza;
    5. a tutelare l’ambiente nell’ambito di un progresso economico ecologicamente sostenibile;
    6. ad agire con integrità morale e deontologica nei confronti dello Stato, della Pubblica Amministrazione, dei Partiti politici e di ogni altra Istituzione.
  3. Come associati, i soggetti di cui al comma 1 si impegnano in particolare:
    1. a partecipare attivamente alla vita associativa nel rispetto di tutti i fondamentali principi dell’associazionismo libero e democratico;
    2. a contribuire alle decisioni associative in piena libertà ed autonomia, senza farsi condizionare da pressioni provenienti dall’interno o dall’esterno della Confederazione, con l’obiettivo prioritario della tutela più ampia e generale della Confederazione e comunque sempre esprimendo il massimo rispetto verso le opinioni differenti o dissenzienti;
    3. a rispettare sempre e comunque gli orientamenti e le decisioni della Confederazione assunte attraverso deliberati degli Organi dirigenti dei diversi livelli del sistema, nel rispetto delle norme statutarie;
    4. a non aderire ad altre associazioni con scopi confliggenti con quelli della Confederazione, e comunque a dare preventiva comunicazione alla propria Associazione di appartenenza della eventuale adesione ad altre associazioni;
    5. ad informare la propria Associazione di appartenenza di ogni eventuale modificazione che riguardi il rapporto con la Confederazione o con altri associati;
    6. a promuovere l’immagine della Confederazione tramite il proprio comportamento, nonché a tutelarla in ogni sede.

Art. 12 – Il “Modello di organizzazione, gestione e controllo”

  1. I principi contenuti nel presente Codice Etico sono tra quelli alla base del “Modello di organizzazione, gestione e controllo” che “Feditalimprese”adotta e che gli altri livelli del sistema confederale, gli organismi associativi costituiti ai diversi livelli, nonché gli enti e le società di loro diretta emanazione o sotto il loro diretto controllo possono adottare, al fine di prevenire la commissione dei reati rilevanti ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231, da parte dei propri dirigenti e dipendenti.
  2. Il “Modello di organizzazione, gestione e controllo”, una volta adottato è trasmesso al Collegio dei Probiviri di “Feditalimprese”.

Art. 13 – Organi di vigilanza

Sia livello nazionale, che agli altri livelli del sistema confederale, sull’applicazione del Codice Etico e del “Modello organizzazione, gestione e controllo” adottato da “Feditalimprese” vigila il Collegio dei Probiviri costituito presso la stessa “Feditalimprese” .

Art. 14 – Disposizioni finali

Le precedenti disposizioni sono immediatamente applicabili e vincolanti per tutte gli aderenti alla Confederazione.

Feditalimprese mette a disposizione di tutti gli associati una serie di servizi in grado di assicurare assistenza all’Impresa a 360 gradi in diversi settori dall’Igiene e la Sicurezza al Marketing e Pubblicità, oltre che Assicurazione e Fisco dove operano da molti anni professionisti qualificati.

Tra gli obiettivi di Feditalimprese c’è anche quello di fornire ai propri Associati strumenti agevolativi e accrescitivi di opportunità di sviluppo e la possibilità di usufruire di agevolazioni su servizi e soluzioni erogati da terze parti per Imprese, Professionisti e Privati Associati.

Per consentire questo, l’impegno di Feditalimprese è quello di sottoscrivere Accordi e Protocolli d’intesa con Organizzazioni, Enti, Associazioni che possano facilitare e incrementare lo sviluppo imprenditoriale e professionale degli Associati Feditalimprese e, attraverso una serie di Convenzioni stipulate con fornitori di servizi, poter usufruire di sconti e agevolazioni.

Si è svolto il 4 Agosto 2016 l’assemblea dei soci per il rinnovo del consiglio regionale di Feditalimprese Toscana, a guidare l’organizzazione sindacale delle piccole e medie imprese in Toscana sarà Lucia Morucci eletta nuovo Segretario Regionale.

“Per me è un grande onore, afferma il neo Segretario Regionale Lucia Morucci, ma anche una grande responsabilità, rappresentare in Toscana Feditalimprese, è il momento di reagire alle difficoltà imposte dalla situazione economica in cui l’Europa, l’Italia e la nostra Regione si trovano a fronteggiare, questa è la fase più difficile e mi rendo conto che parlare di soluzioni è alquanto azzardato, ma in quest’ottica Feditalimprese sembra aver tracciato una strada definita che fa della collaborazione tra le imprese il suo punto di forza”.

“Le imprese devono essere tutelate e coinvolte in iniziative mirate al loro sviluppo, l’intenzione, nell’immediato, prosegue Lucia Morucci, è quella di organizzare incontri con tutti gli Amministratori delle provincie e della Regione, oltre naturalmente agli imprenditori, per condividere le preoccupazioni, le speranze ma anche progetti ed iniziative per il rilancio e per far fronte alle esigenze del territorio”.

Feditalimprese Toscana

Richiedi Contatto


Consenso Trattamento Dati

Informazioni di Servizio

Formazione Professionale

Formazione Professionale

Hai bisogno di corsi di formazione professionale per la tua azienda ? Devi aggiornare i tuoi collaboratori ? Contattaci subito per un appuntamento e per parlare con un nostro incaricato senza alcun impegno.

Funnel di Vendita

Funnel di Vendita

I funnel di vendita sono uno strumento efficace per cercare nuovi clienti e portare traffico qualificato verso il nostro sito web/blog/e-commerce e trasformare questi contatti in clienti paganti.

Campagne Pubblicitarie

Campagne Pubblicitarie

Le campagne di advertising sono un canale molto importante per il brand positioning di un’azienda. Consente di promuovere sui social network e nei motori di ricerca campagne pubblicitarie mirate e personalizzabili.

Blog

Clienti